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‘La gente di Venice è piú cool di quelli come noi che sono solo di passaggio.’ GQ Us, 2012

Persino Terminator teme che le cose cambino.
Arnold Schwarzenegger, governatore della California non vuole che i nerd si appropino di Venice Beach. E cambino il DNA di questo quartiere da sempre dedito al sollazzo ed al divertimento, amante dello sport ed un pò esibizionista. E pazzo.

La causa è l’approdo di Google all’edificio binocolo di Frank Gehry, uno stop imprescindibile al numero 340 di Main St.
Google ha trasferito gli uffici vendita e IT da Santa Monica al centro di Venice a fine 2011.
La comunità teme che l’arrivo del colosso tecnologico e di altri giganti possa impennare i prezzi delle proprietà.

Abbott Kinney, un milionario dell’industria del tabacco, fondò la ‘Venezia delle Americhe’ nel 1905. Gondolieri e canali veneziani inclusi. Il centro turistico ebbe successo fino alla sua morte negli anni venti. Da allora una lunga storia di sfortune e degrado, intervallate da una corsa al petrolio, fino al recupero forzato da parte LAPD (Los Angeles Police Department) negli ultimi venti anni.

Dalla finestra della cucina ammiro i graffiti sui muri di Old Venice. Gli ultimi rimasti del progetto iniziale. La rete di canali dipinta con vernice blu sulla piazza stile Tuttocittà. La stramba idea di partenza di copiare Venezia.
Non ci sono onde a Venice Breakwater ma l’oceano è l’unico calmo stamattina.

Sento che sto perdendo tempo rigirando il mio caffè nero.
Nessuno puó stare fermo.
Venice beach è una caccia al tesoro. Deve esserci da qualche parte uno skater – un pittore a cui scattare una foto.
Guarda quel negozio – occhio alla bici – non sono interessato a Scientology – medicational marijuana – quadri fatti di rifiuti?-

Tutti camminano con piglio deciso.
Hanno più stile solo per il fatto di essere nati a Los Angeles.
Ragazzi non molto rispettosi del gioco si affrontano sui campi da basket. I pantaloni sotto le natiche ed occhiali da sole su lingue lunghe.
Ogni persona ha uno stile peculiare.
Gli skater con i berretti di lana ed i gambaletti al polpaccio nonostante il caldo.
I pompati di Muscle Gym camminano lungo il boardwalk con i loro colli taurini.
I ragazzi della spiaggia hanno corpi più armoniosi. Si arrampicano sulle sbarre e volteggiano sugli anelli gonfiando i loro six-packs mentre le ragazze vanno con i rollerblades fino a Santa Monica.

Venice trova pace solo quando cala il sole. I murales scompaiono e gli homeless spingono i loro carrelli stracolmi tra le palme. I passanti diventano fantasmi neri.
É il momento di calarsi il cappuccio per essere uno di loro e camminare indisturbato.

Di geeks nemmeno l’ombra. Staranno finendo qualche presentazione nei loro appartamenti di Abbot Kinney st. La strada in onore del creatore di Venice è stata eletta ‘The Coolest Block in America’ dalla rivista GQ solo un anno fa.
Grazie ai suoi negozi di design, le botique alla moda ed i pub a lume di candela.

Ma il boardwalk è ancora nelle salde mani di sportivi, barboni e fenomeni da baraccone.
E mantiene il suo fascino frenetico.
Mentre camminiamo alla fermata del bus so che la ritroverò invariata la prossima volta.

Ho un solo pensiero:
‘quando ti rivedró Venice?’