Immaginate un magnate russo con camicia a fiori aperta e calvizia incipiente. La fronte imperlata di sudore mentre le sceglie.
– Tu. Tu sí. Tu no. –
Per regalarsi un album di nozze di rispetto ha raptato le ragazza piú carine di questo arcipelago caraibico.
Volo privato ad un isolotto vicino per il suo matrimonio da sogno.
Si vocifera sia passato a prenderle stamattina presto.
Bagaglio a mano preparato di fretta: bikini, un vestito lungo per la cerimonia, ‘Cinquanta sfumature di grigio’ ed un paio di mutandine fresche.
Hanna, la ragazza svedese addetta alle fotografie subacque, é tra le selezionate. In questo momento deve trovarsi su una panca in seconda fila con un fiore di ibisco nei capelli biondi.
Non ho ricordi fotografici di questa esperienza ma non posso cancellarla dalla mia memoria.

Barriera corallina intorno ad Utila, Bay Islands, Honduras.
Francisca guarda un punto perso nell’orizzonte e si morde le unghie.
Tom incrocia il mio sguardo.
– Stai tranquilo – proclama – i surfers non hanno mai problemi-
Lui é biondo e scolpito nel marmo. Starebbe di diritto in un manifesto della finlandietá.
Non ho tempo di chiedergli in che momento si diventa surfers.
Tom si cala la maschera nera.
Afferra la cintura delle zavorre con la mano sinistra e con la destra preme il respiratore sulla bocca.
Un lungo passo pinnato nel vuoto.
Attendo il suo ok, campo libero.
SPLASH
Sgonfio il mio giubbotto ad assetto variabile.
L’oceano mi inghiottisce benevolo.
Scendo gli abissi lentamente equalizzando la pressione nella mia testa ad ogni metro.
Il mio respiro cadenzato rimbomba nelle orecchie, mentre le bollicine di ossigeno cercano la superfice.

Non avevo mai pensato che immergersi fosse uno sport, magari un hobby troppo costoso.
Con i loro corpi magri, i visi pallidi e le occhiaie marcate, i sommozzatori non sembrano appartenere ad un club esclusivo.
Sull’isola hondureña di Utila il corso per la certificazione Padi Open Water costa 200E ed include tre notti nell’ostello affiliato alla scuola. Il prezzo basso non va a scapito della sicurezza. Tutti gli istruttori sono certificati, le attrezzature nuove e l’aria delle bombole profuma di montagna.

Non so quando si diventa surfers. Non é sufficiente comprare una tavola. Magari lo si diventa la prima volta che ci si alza sulla cresta di un onda.
O forse quando si entra nel primo tubo.
Ma so quando si diventa diver.
Tom opinerebbe che sono necessarie cento immersioni. O alternativamente trovarsi faccia a faccia con uno squalo con l’ossigeno al minimo.

Volteggiamo a 18 metri di profonditá. Alla destra un muro di coralli multicolori e forme strane che neanche in Spongebob. All’improvviso ci troviamo di fronte ad una parete di sabbia. La forte corrente contraria ci blocca.
Rallento il respiro.
Vedo Tom gesticolando ad un altro diver alla testa del gruppo.
La mia partner di immersioni Francisca un paio di metri davanti a me impegnata a leggere i numeri del suo manometro.
In quel momento un barracuda solitario mi passa al fianco. Si ferma ad un braccio di distanza e mi fissa.
Sgrano le pupille e fossimo sulla terraferma mi strofinerei gli occhi.
Ci squadriamo per un eternitá finché sento il rumore metallico del richiamo dell’istruttore.
Mi guardo intorno cercando di decifrare l’origine del suono e vedo Tom con le braccia allargate.
Il barracuda riparte alla ricerca del suo branco perduto. La luce riflette sulle sue squame argentate mentre si allontana. Quando é giá ad una decina di metri si rigira e mi lancia un ultimo sguardo prima che le nostre vite si separino per sempre.

La prossima volta che passerete davanti ad un centro di immersioni non guardateci con sospetto.
Non abbiamo i bicipiti esplosivi dei kite-surfers o l’abbronzatura perfetta dei surfisti.
Solo perché in fondo al mare non sono necessarie.
L’oceano apprezza la calma, la compostezza nel respiro e la leggerezza nei movimenti.
Oggi, nei coralli fatati di ‘Pretty Bush’ sono diventato un diver.
In quell’istante di follia subacquea in cui ho pensato di staccarmi il respiratore.
Seguire un branco di pesci amici e rimanere in questo mondo incantato per sempre.

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